25° GRAND PRIX CROAZIA - Samobor 16,17-01-2016

Il club affronta il 25° Grand Prix di Croazia: bronzo per Pietro Binotto, nella categoria Kata 12-13 anni e bronzo anche per Nicola Daniel nella categoria Kumite 57kg. Conquistanto il quinto posto Riccardo Merola e Alessandro Gatto, quest'ultimo convocato a partecipare assieme alla nazionale italiana per la categoria 75kg. Bravi Ragazzi!

Più di 1800 gli atleti iscritti, e la competizione all'interno di ciascuna categoria è altissima. La squadra del Karate Castelfranco si è però saputa difendere in questa che era una delle principali gare in preparazione agli europei giovanili. Grandi soddisfazioni soprattutto per i due castellani iscritti nella categoria kata 12-13 anni, composta da 40 ragazzi provenienti da diverse nazioni: Croazia , Slovenia, Serbia, Italia, Macedonia e Olanda. Pietro Binotto classe 2003 e Riccardo Merola classe 2002, nelle eliminatorie sono stati costretti a cedere il passo al forte l'atleta macedone che approdato in finale ha permesso ai due atleti castellani di essere ripescati. Dopo un escalation i ragazzi si incontrano nella finale per il terzo posto vinta poi con risultato 3-2 per Pietro Binotto qualificandosi così terzo . Ottimo test in vista dei futuri campionati Italiani di kata eso. B previsto per il 20 marzo 2016. Ci raccnta Pietro: "è stata una gara difficile e soprattutto lunga ma sono riuscito a restare concentrato e portare a casa il risultato". Nicola Daniel nel frattempo affrontava il suo primo avversario nella categoria di combattimento 57kg, perde il primo incontro 3-0 contro l'atleta bosniaco, ma recupera poi la concentrazione vincendo contro un collega italiano, 4 a 1 e croato 1 a 0. Grande recupero quindi anche per Nicola che ritorna a Castelfranco soddisfatto e vittorioso.


In fotografia a partire da sinistra: il podio di Pietro Binotto per la categoria kata cadetti, segue il podio di Nicola Daniel per la categoria kumite cadetti -57kg e i due compagni di squadra che si sono affrontati per la finale del terzo posto: Pietro Binotto e Riccardo Merola